Pesce, cresce il consumo ma produzione in flessione

Rimini - Nel 2010, dopo una fase di stagnazione, sono ripresi in Italia i consumi di prodotti ittici. In particolare, nella prima metà dell´anno c´è stata una crescita del 5% del consumo di pesce rispetto ai primi sei mesi del 2009. Tuttavia, la produzione italiana, ancora in flessione, non è riuscita a soddisfare la domanda, determinando un incremento delle importazioni e un ancor maggiore squilibrio della bilancia commerciale. Infatti, le importazioni sono risultate in forte aumento sia in quantità (+7,6%), sia in valore (+7%).
Il settore fa mostra di sé da sabato 19 a martedì 22 febbraio a Rimini Fiera, con MSE in occasione di SAPORE, manifestazione dedicata a food, seafood e beverage per il consumo extradomestico. Concentriamoci sui numeri. Nella prima parte del 2010 il volume di catture prodotto dalla flotta nazionale è stato pari a 46.431 tonnellate, equivalenti in termini di valore a 235,77 milioni di euro di fatturato. Rispetto al 2009 c’è stata una flessione dell´1,9% delle catture e del 4,8% dei ricavi tenendo anche conto della diminuzione del 2,9% dei prezzi alla produzione. Per quanto riguarda le singole specie si registra una diminuzione di circa il 10% del prezzo delle acciughe, dei gamberi, delle sardine e delle pannocchie. Del 4% è diminuito il prezzo delle vongole. In controtendenza il prezzo dei naselli (+5 %), delle seppie (+8%) e dei bianchetti (31%).

A fronte di una complessiva flessione dei prezzi sono invece aumentati i costi a carico della flotta italiana. Soprattutto nel corso della prima metà del 2010 ha inciso l´aumento del costo del carburante, che ha registrato un incremento del 22% rispetto al corrispondente periodo del 2009. Per contro è diminuito dell´11% il costo del lavoro. Le specie più pescate nel corso del primo trimestre del 2010 sono state le acciughe (11.403 ton.) seguite dalle vongole (4.288 ton.), dai naselli (2.821 ton.) e dai gamberi bianchi (2.643 ton.).
Rispetto alla composizione quantitativa del pescato, gli sbarchi di acciughe rappresentano 1/4 della produzione totale. Su livelli inferiori si attestano le quantità di vongole (9,2%), nasello (6,1 %) e gamberi bianchi (5,7%). Dal punto di vista economico è il nasello la specie prevalente, rappresentando il 9,2% dei ricavi totali; seguono i gamberi bianchi (7,9%), gli scampi (6,9%) e poi acciughe e bianchetto con il 6,4%

pubblicato il 18.02.2011