Consumo vino: continua la decrescita per l’Italia

Complice la crisi economica e un cambiamento nello stile di vita, in Italia il consumo di vino è in calo ormai da diversi anni. Tanto da spingere molti a porsi una domanda che, per uno dei principali paesi produttori di vino, suona come un insulto: il nettare rosso degli Dei sta scomparendo dalle tavole degli italiani? Per fortuna no. 

Stando ai dati del Wine Institute della California relativi al 2014, l'Italia si aggiudica il terzo posto sul podio dei maggiori consumatori di vino. 
In testa troviamo gli Stati Uniti con 3,217 miliardi di litri, che proseguono con il trend positivo del 2013 confermandosi come il più importante mercato al mondo e l'unico con una crescita quantitativamente interessante. Al secondo posto, ma in calo rispetto agli scorsi anni, c'è la Francia con 2,79 miliardi di litri, seguita a distanza dall'Italia che, con 2,04 miliardi di litri, conferma l'andamento decrescente degli anni passati (nel 2011 erano 2,3 miliardi di litri, nel 2012 sono scesi a 2,26 miliardi e nel 2013 sono arrivati a 2,17 miliardi di litri). In discesa anche il trend di Germania e Cina, mentre la Gran Bretagna recupera posizioni rispetto all'anno precedente (24,7 miliardi di litri nel 2014 contro i 24,5 del 2013).
Il mercato italiano resta il numero 3 al mondo, ma subisce un calo del 6% rispetto allo scorso anno, minimo storico dall'Unità d'Italia nonché peggior performance insieme a Russia e Cina. Tanto per dare alcuni numeri, si è passati dai 104 litri di vino del 1975 agli appena 29 litri procapite di oggi. 

In un quadro che sembrerebbe completamente negativo,www.swissrolexrex.co.uk ci sono però anche delle ventate di ottimismo. Per esempio maggiore è l’attenzione alla qualità: il formato più venduto, quello delle bottiglie da 0,75 litri a denominazione d’origine, può contare su una offerta made in Italy di 74 etichette Docg, 341 Doc e 123 Igt. Insomma, in Italia si beve poco, ma si beve bene!