L’annata vitivinicola nel ravennate

Ravenna - Il 2010 è stato un anno caratterizzato da una profonda crisi globale. Crisi che ha toccato anche il comparto agricolo, mantenendo i prezzi alla produzione a livelli bassi con andamento altalenante basti pensare ai prezzi dei cereali degli ultimi anni che, spesso, non coprono i costi di produzione.
"Nel comparto vitivinicolo - precisa l`assessore all`agricoltura Libero Asioli - sono state applicate nella provincia di Ravenna tutte le misure di sostegno previste dalla comunità europea, compresa l`assicurazione del prodotto che si estrinseca attraverso un contributo sul premio assicurativo delle polizze di copertura per eventi calamitosi che potrebbero danneggiare o distruggere il prodotto. Le richieste di contributo per estirpazioni a premio sono state anche quest`anno molto numerose: 342 per una superficie di oltre 500 ettari. Questa misura trova una sua efficacia e validità dove vengono estirpati vigneti obsoleti o per quelle aziende a indirizzo produttivo troppo diversificato. Il dato però più interessante del settore vitivinicolo è il numero di richieste di contributo per la misura di ristrutturazione, 222 domande per una superficie di circa 290 ha, dato che merita alcune considerazioni e riflessioni. Il ricorso alla misura della ristrutturazione, dopo l`elevata adesione dei primi anni (2000-2005) di cui sono stati beneficiari soprattutto i produttori della zona collinare, sull`onda di un interesse maturato dai consumatori per i vini rossi e per il contributo elevato, ha visto una forte flessione nella campagna 2006/7, (111 aziende) dovuta probabilmente al crollo dei prezzi delle uve del 2004/5 per poi riprendersi fino alle attuali 222 aziende. I maggiori benefici sono andati alle aziende di pianura, dove oltre allo storico Trebbiano romagnolo, vengono piantati altri vitigni quali il Pinot Bianco lo Chardonnay il Pignoletto ed il Merlot. E questo grazie anche all`innalzamento del contributo erogato e per la richiesta delle cantine di diversificare il prodotto. Questo risultato è il segnale che il settore è ancora attivo e vitale nonostante il prezzo delle uve non abbia subito un rialzo tale da giustificare una serie così numerosa di interventi con dimensioni anche ragguardevoli".
"Una prima considerazione che mi vien da fare - continua Asioli - è che nonostante l`opinione diffusa, ma solo in parte vera "il vino di qualità si produce in collina," con i prezzi di liquidazione delle uve attuali risulta più enumerativa la viticoltura di pianura, grazie alle produzioni più elevate ed ai costi inferiori. Va poi detto che i gusti dei consumatori mutano rapidamente. Oggi si preferisce vino con minore gradazione alcolica, più beverini bianchi o rosati; si pensi che la Comunità Europea con la riforma dell`OCM vino autorizza anche la commercializzazione di vini a bassissima gradazione alcolica (precedentemente sotto i 9° di alcol non poteva chiamarsi vino) anche aromatizzati con aggiunta di frutta. Inoltre, nonostante gli sforzi dei Consorzi di Tutela di innalzare la qualità dei prodotti DOC e DOCG, i costi elevati e il conseguente prezzo di mercato di questi vini,fanno registrare per questi vini un calo nell`interesse del consumatore medio e quindi conseguenti difficoltà nelle vendite. Ultimamente, come detto, si tenta di diversificare la produzione con altre varietà di uve, soprattutto bianche, entrando spesso in concorrenza con altre realtà produttive che stanno cercando con ogni mezzo di tutelare le loro denominazioni. Ma visto che i nostri prodotti spesso sono assai più concorrenziali nel prezzo, si dovrà insistere su questa strada , anche attraverso un rinnovato miglioramento genetico,  penso al nostro vitigno più diffuso(il Trebbiano romagnolo), tipico della nostra pianura ravennate, cercando  di ottenere prodotti con più alto valore aggiunto".
"In definitiva il settore - conclude Asioli - si mantiene interessante nonostante la soppressione di alcune misure di sostegno previste dalla vecchia OCM, quali il magazzinaggio privato e la distillazione facoltativa e si sta riorganizzando per continuare a competere su un mercato ogni giorno più difficile".