Vignaioli romagnoli a Bertinoro per il "Simon&Sirch"

Il metodo di potatura che ha rivoluzionato il settore della viticoltura, il famoso e innovativo "Simonit&Sirch", arriva sui "banchi di scuola" della Tenuta Diavoletto di Bertinoro.
Da lunedì 18 a mercoledì 20 Gennaio venti viticoltori della Romagna saranno ospiti della Tenuta per imparare e sperimentare sul campo il metodo di potatura ramificata utilizzato per produrre alcuni dei più grandi vini del mondo, tra cui il leggendario Château d’Yquem.

Il metodo, messo a punto nel 1988 da Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, insigniti lo scorso 13 Gennaio del 41° Premio Internazionale Nonnino, si muove dalla constatazione che spesso le viti si ammalano e si infettano per una squilibrata impostazione delle potature e si basa su quattro semplici regole che possono essere adattate a tutte le forme di allevamento della vite: permettere alla pianta di crescere con l’età occupando spazio con il fusto e con i rami, garantire la continuità del flusso linfatico, eseguire tagli di piccole dimensioni sul legno giovane, utilizzare la cosiddetta tecnica “del legno di rispetto” per allontanare il disseccamento dal flusso principale della linfa. 
Il segreto, quindi, sembra essere tutto qui: effettuare pianta per pianta una potatura ramificata con piccoli tagli sul legno giovane, poco invasivi sul sistema di conduzione della vite e orientati sempre sullo stesso lato, per separare il legno vivo da quello secco che si forma dopo un taglio di potatura.

Maximilian Girardi, titolare della Tenuta Diavoletto, commenta così l'iniziativa: "Condividere questo metodo innovativo insieme ad altri viticoltori del nostro territorio è una nuova prova di come la Romagna stia crescendo sempre più nel campo vitivinicolo e sia in prima fila nella ricerca delle migliori soluzioni disponibili a livello naturale”.