"Sono romagnolo", quando la tradizione entra in cucina

Da venerdì 3 a domenica 5 marzo, torna a Cesena Fiera per la sua seconda edizione “Sono Romagnolo”, la kermesse che celebra l’identità di una terra che di sole, simpatia, accoglienza e tipicità ha fatto il suo punto forte. 
Tra i tanti biglietti da visita che la Romagna offre al mondo, non si può di certo non menzionare il cibo e la buona cucina: dai cappelletti ai ciccioli, dai passatelli alla piadina, non per niente il padre della cucina domestica italiana, Pellegrino Artusi, vanta i suoi natali proprio in terra di Romagna. 
All’insegna del gusto e della tradizione anche l’offerta dell’area ristorazione di “Sono Romagnolo” che per tre giorni proporrà no-stop una girandola di sapori cari alla nostra terra. 

 

Nello spazio del buon mangiare, si possono degustare i piatti proposti durante le feste, con un ricco menù che spazia dai prodotti del mare a quelli dell’entroterra. Nel rispetto delle tradizioni, a cucinare le eccellenze del territorio saranno diverse associazioni: U.S. Volania-Sagra dell’anguilla di ComacchioPro Loco di Montiano, Pianeta Piada di Cesena, Comitato Feste e Sagre di Faenza, Pescatori a Casa Vostra di Cesenatico, Villa Labor-Fiera nazionale del Tartufo di Sant’Agata Feltria.

 Le offerte culinarie sono le più varie, unite dalla territorialità dei prodotti. Per i primi si va dai cappelletti romagnoli al ragù a quelli ripieni di ciccioli, senza dimenticare le tagliatelle al tartufo, gli strozzapreti in numerose varianti, la polenta con ragù di cinghiale o con zuppa di cozze, il risotto alla marinara e i sedanini al sugo d’anguilla per i sapori di mare. Non meno ricca l’offerta dei secondi: si va dalla trippa di maiale, alle carni in tutte le loro varianti (castrato, pollo, salsiccia, pancetta) e pasta e fagioli, ma anche anguilla (cucinata nelle polpette o come trancio ai ferri), il fritto misto di mare, calamari e seppioline a volontà. I funghi e il tartufo si possono invece trovare nei tortelloni verdi, nella fonduta di formaggi, nei crostini misti e nella polenta fritta. Ampio spazio anche a bruschette e pizza fritta.

Uno dei protagonisti assoluti è la piadina romagnola, street food per eccellenza che si distingue per la praticità del consumo, il prezzo contenuto e la versatilità degli abbinamenti. La piadina si accompagna quasi con tutto, divinamente con il formaggio squacquerone e i salumi locali, con le erbe e le verdure, ma l’abbinamento più goloso in assoluto è quello con la deliziosa nutella. A “Sono Romagnolo” la piadina si potrà gustare anche nelle varianti più nuove, come quella con impasto a base kamut o ancora un’innovativa piada burger.

In fiera, nel ‘Settore Produttori’, ci sarà spazio anche per i prodotti tipici, con numerosi stand che propongono quanto di meglio offre il territorio dal mare alla montagna, passando per una solida tradizione casearia (come il formaggio maturato in fossa), i salumi locali, olio e prodotti di aziende agricole.

E ogni buon cibo che si rispetti è accompagnato dal vino. E qui va in scena la Strada dei vini, percorso per degustare le produzioni del vino della Romagna in una proposta che spazia tra numerose cantine ed etichette del territorio. Un buon modo per festeggiare il cinquantenario della Doc Romagna Sangiovese e i 30 anni della Docg dell’Albana.

 

Info:
“Sono Romagnolo” nasce da un’idea di Cesena Fiera e Media Consulting, organizzato da Cesena Fiera.
“Sono Romagnolo – Cesena Fiera, 3-5 marzo 2017
Orario: venerdì 3 marzo 17.00-23.00; 4 marzo 10.00-23.00; domenica 10.00-21.00.
Ingresso: 2 euro
www.sonoromagnolo.it
Facebook: Sono-Romagnolo
Tel. 0547317435