Rinasce il Pastificio Ghigi

Rimini - Ogni italiano all’anno consuma 28kg di pasta, maggiore consumatore mondiale. E chissà che in questo massiccio dosaggio di chilogrammi contribuisca in maniera sostanziale anche la pasta di uno storico marchio tornato alla vita. È il Pastificio Ghigi, da sempre nell’entroterra Riminese, in quel di Morciano prima ora nel paesino limitrofo di San Clemente, tornato a nuova vita grazie all’intervento di una cordata di Consorzi Agrari, primo fra tutti quello di Forlì-Cesena e Rimini. Ingente l’investimento complessivo destinato ad arrivare a oltre 29 milioni di euro, ambizioso l’obiettivo, entrate nella top five dei pastifici della penisola grazie a una produzione annua di 500 mila quintali. Le premesse per raggiungere questi numeri ci sono tutte, anche se il mercato della pasta si presenta alquanto difficile per l’eccessivo sovraffollamento dell’offerta.
Come affrontare la sfida del mercato? “Differenziandosi - afferma il Presidente
Filippo Tramonti - Prima di tutto attraverso la tracciabilità della filiera tutta italiana, e siamo gli unici a farlo nella pasta. Filiera corta con produzione della materia prima, il grano duro, proveniente direttamente dagli stoccaggi dei consorzi agrari aderenti al progetto per un areale, che va dall’Emilia sino alla provincia di Ascoli Piceno. Peculiarità della nostra azienda è quella di essere totalmente in mano agli agricoltori, senza obbiettivi speculativi, fermo restando una gestione tipicamente industriale”.
Ed è proprio nel rapporto con i produttori che si è soffermato il direttore Adamo Zoffoli: “le fondamenta di questo progetto sono tutte nel mondo agricolo. Il problema è che oggi chi lavora nelle campagne ha poca (o addirittura non ne ha) remunerazione. Per ovviare a questo stato di cose abbiamo deciso di applicare ai nostri produttori un contratto Ghigi, nel quale il 40% del prodotto che ci viene conferito viene pagato a un prezzo fisso, al di là di come andrà il mercato, garantendo così una remunerazione certa al contadino”. Un’autentica rivoluzione nel mondo agricolo, destinata (si spera) ad essere seguita da altri.
Il Pastificio Ghigi nei giorni scorsi si è aperto alla stampa specializzata, alla presenza di oltre 35 giornalisti aderenti all’Arga (Associazione Interregionale Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente), con un Open Day.

(Filippo Fabbri)



pubblicato il 30.11.2011