Rabboni: “76 milioni di euro per settore lattiero-caseario"

Bologna - “Il Parmigiano Reggiano, dopo un lungo periodo di crisi sta attraversando una positiva fase di rilancio e il prezzo del prodotto all’ingrosso è attualmente ai massimi di sempre. La Regione ha contribuito a questa obiettivo stanziando per il settore lattiero-caseario, a tutto il 2010, ben 56 milioni. Una cifra pari al 25% del totale delle risorse messe complessivamente a disposizione, con le stesse misure del Piano regionale di sviluppo rurale, per tutti gli altri comparti agricoli. Anche una parte dei 22 milioni di euro assegnati a febbraio alle Province per incrementare gli investimenti andranno al lattiero-caseario, mentre altre risorse per 19,5 milioni di euro sono in arrivo grazie a una bando che uscirà entro l’estate”. Lo ha detto a Bologna l’assessore regionale  all’agricoltura Tiberio Rabboni rispondendo a un’interpellanza del consigliere regionale Fabio Filippi.
Nel sostenere questo settore strategico dell’agroalimentare emiliano-romagnolo, la Regione punta  a
valorizzare  in particolare le specificità produttive e qualitative dei diversi territori, a partire da quelli di montagna. Così degli 11 progetti di filiera approvati per il comparto e che hanno coinvolto 907 aziende, tre si sviluppano integralmente proprie in aree  montane. “Sempre per quanto riguarda la valorizzazione delle produzioni di montagna - ha ricordato Rabboni - stiamo da tempo adoperandoci assieme al Consorzio e ai Caseifici per superare gli ostacoli normativi e interpretativi che ancora si frappongono all’utilizzo della menzione ‘Montagna’ per le forme prodotte sopra ai 600 metri. La questione ancora controversa è la necessità di una eventuale modifica del disciplinare di produzione del Parmigiano”. Anche la valorizzazione commerciale delle diverse qualità del prodotto Parmigiano Reggiano  - ha aggiunto Rabboni – rappresenta un percorso già intrapreso dal Consorzio con l’introduzione dei tipi “Mezzano”, “Extra” ed “Export” e l’utilizzo di differenti bollini (aragosta, argento e oro) per individuare prodotti con caratteristiche qualitative specifiche legate essenzialmente al diverso livello di stagionatura. “Valorizzare  i prodotti tipici dei territori appenninici è per noi un obiettivo importante – ha sottolineato ancora Rabboni - per questo come presidente di Arepo, l’Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine,  ho proposto al Commissario Europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolos e al Presidente della Commissione agricoltura De Castro l’introduzione nel ‘pacchetto qualità’ attualmente in discussione di una norma per rendere riconoscibili in tutta Europa i prodotti di montagna".


pubblicato il 31.03.2011