Quadruplica l'import di vino in Cina

La Cina sta diventando uno dei più importanti paesi consumatori di vino al mondo ed è già primo importatore mondiale di vino rosso. L’import cinese di vino imbottigliato è, infatti, quadruplicato negli ultimi sei anni. Secondo l’analisi condotta da Decanter China sulla base dei dati doganali, nel 2015 sono stati importati da Pechino circa 395 milioni di litri in bottiglia contro meno di 100 milioni nel 2009, per un aumento che soltanto nell’ultimo anno ha raggiunto il +37%. Lo stesso tasso di crescita riguarda il valore, che sfiora ormai i due miliardi di dollari Usa, a indicare che il prezzo medio tra 2015 e ’14 risulta invariato. 

Ai cinesi piace il vino dunque, ma in un nuovo mercato in cui ancora si fa fatica a parlare di qualità in quanto i gusti non si sono ancora raffinati, le classi emergenti preferiscono andare sul sicuro e scegliere i più rinomati vini classici francesi, percepiti come dei veri e propri status symbol.
Un boccone amaro per l’Italia che, pur contendendosi con i cugini d’oltralpe il primato di maggior produttore di vino mondiale, non riesce ancora a penetrare in modo significativo nel mercato cinese, in cui sono meglio collocati paesi extra UE come Australia e Cile. 

Ma vediamo un po’ di numeri: a trionfare è la Francia, che con il +40% rafforza la leadership in valore, per un totale di 863 milioni di dollari esportati, quasi il doppio dell’Australia che, pur mettendo a segno un incremento maggiore (+77%), si ferma a 439 milioni di dollari. L’ottimo momento dei produttori extra Ue è confermato dal risultato del Cile, che mantiene il terzo posto con 170 milioni per un progresso del 36,5%. Al quarto posto la Spagna, che cresce più in quantità (+55%) che in valore (+16,6%), sacrificando i prezzi delle proprie bottiglie. L’Italia chiude il 2015 con una performance non proprio brillante, confermando la quinta posizione tra gli esportatori ma cedendo un 17,9% nel prezzo medio, per una crescita limitata all’1,44% con un giro d’affari di poco superiore agli 82 milioni, un decimo di quanto incassato dai concorrenti francesi.