Nasce la Ati Poderi dal Nespoli

Due milioni di bottiglie prodotte nel 2015, una nuova grande cantina in costruzione pronta per la prossima primavera (nella foto), un autorevole gruppo nazionale partner per la commercializzazione all’estero e la mediazione delle istituzioni del territorio, Assessorato all’Agricoltura della Provincia Forlì Cesena e Comune di Civitella in testa. E’ quanto promette la nuova ‘Ati Poderi dal Nespoli’, una joint-venture stretta fra Poderi dal Nespoli di Civitella di Romagna, marchio storico e pluripremiato del vino di Romagna, presente sul territorio dal 1929 con la famiglia Ravaioli, e altre due aziende vitivinicole locali, la Santodeno e la Mastalsò di Cusercoli.

Il tutto sotto  l’attenta regia di MGM Mondo del Vino, presente con proprie quote sia in Santodeno, sia in Poderi dal Nespoli, un gruppo nato nel 1991 con sede a Forlì che annualmente controlla la produzione di circa 30 milioni di bottiglie in 12 regioni italiane, esportando in 40 nazioni. Chiarissimo l’obiettivo: produrre in Romagna vino di alta qualità sotto l’ombrello di un brand storico e riconosciuto (Poderi dal Nespoli) avendo a disposizione, in prospettiva, un quantitativo di prodotto sufficiente a reggere le richieste del mercato internazionale:

“L’estensione dell’attività di vendita ai vini Poderi dal Nespoli – precisa Alfeo Martini, numero uno della MGM - rappresenta già una novità che arricchisce e rende ancora più brillante la nostra offerta rinvigorendo l’interesse di molti nostri clienti stranieri verso la Romagna ed i suoi vini ”.

“Un obiettivo quest’ultimo condiviso dalle istituzioni”, ha spiegato l’assessore all’Agricoltura della provincia Forlì-Cesena Gianluca Bagnara. Attraverso la costituzione di una filiera verticale (produzione-lavorazione-imbottigliamento-commericalizzazione) realizzata da imprenditori privati, si intravede infatti la possibilità di un potenziamento di visibilità del vino romagnolo sui mercati internazionali, con possibili benefici per tutto il comparto.

Per quanto riguarda il prodotto, che grazie alle risorse messe a disposizione con la nuova Ati (100 ettari a vigneto), dovrebbe passare dalla attuali circa 200.000 bottiglie prodotte dalla dal Nespoli ai 2 milioni di bottiglie previsti per il 2015, si pensa alla realizzazione di nuove etichette con particolare riferimento ai vini bianchi da vitigno autoctono italiano.