La Piadina Romagnola viaggia nello spazio

Rimini – Cosa ci fanno nello spazio un italiano, un russo e un americano? Mangiano la Piadina Romagnola. Non è una barzelletta ma è ciò che sta avvenendo in questi giorni nella Stazione spaziale internazionale (Iss), quella che ospita l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti. Nel momento del pasto in assenza di gravità, la prima donna italiana nello spazio, insieme al russo Anton Shkaplerov e all'americano Terry W. Virts, hanno degustato una confezione di Piadina Romagnola. Il video pubblicato in questi giorni sui principali siti internet lo testimonia (http://www.panorama.it/scienza/spazio/samantha-cristoforetti-arrivata/).
 
“Quando avevamo ideato il progetto del tour della Piadina Romagnola in quattro capitali europee, in programma nel 2015, avevamo pensato a qualcosa di grande; non ci aspettavamo qualcosa di così grandioso che potesse superarci – esordisce scherzando il Presidente del Consorzio di Promozione della Piadina Romagnola, Elio Simoni – Battute a parte, in realtà non è la prima volta che la Piadina Romagnola viaggia nello spazio. Già una decina di anni fa un’azienda di Riccione, che oggi fa parte del Consorzio, aveva prodotto una speciale tipologia per la missione della Nasa Soyuz-TMA-8S. Gli astronauti dovevano rispettare la dieta mediterranea, e così nel panel di prodotti era stata inserita la Piadina Romagnola, leggermente modificata per le ovvie condizioni determinate dal particolare ambiente del consumo”.
 
Certo è che quei quattro semplici ingredienti (farina, acqua, sale, strutto o olio d’oliva), che costituiscono la base della Piadina Romagnola, oltre a rappresentare la storia del territorio oggi viaggiano attraverso il futuro. Giovanni Pascoli, grande cultore di gastronomia, ne sarebbe orgoglioso.