Emilia Romagna a Vinitaly: spazio al biologico

Bologna – Il padiglione dell’Emilia Romagna a Vinitaly ospita due i banchi di assaggio nella piazza centrale: uno dedicato ai vini prodotti con metodo convenzionale, l’altro a quelli biologici. 15 sommelier con 15.000 calici garantiranno degustazioni professionali e consiglieranno gli abbinamenti migliori; 10 le aziende bio socie di Enoteca Regionale presenti alla rassegna veronese.
Si tratta di un settore in crescita anche in Emilia-Romagna: secondo l’ultimo rapporto Sinab (Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica del Ministero delle politiche agricole) “Bio in cifre 2012”, nel 2012 la superficie regionale coltivata a uve biologiche è aumentata del 7% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 2.446 ettari. A livello nazionale i vigneti bio rappresentano circa il 5% della superficie totale, considerando produzioni certificate e non.
E sarà proprio un viticoltore che ha scelto il biologico, Paolo Francesconi di Faenza, ad essere segnalato dalla Regione Emilia-Romagna per il tradizionale premio Cangrande “Benemeriti della vitivinicoltura”. Ogni anno, dal 1973, questo prestigioso riconoscimento viene assegnato in occasione del Vinitaly ai grandi interpreti del mondo enologico italiano, seguendo le indicazioni degli assessorati regionali all’Agricoltura. I nomi dei professionisti ed imprenditori premiati vanno ad arricchire un albo d’oro composto da personalità che hanno contribuito alla crescita del sistema viticolo ed enologico italiano, tanto da farne un modello di riferimento internazionale.
Nel cocktail bar dello stand regionale saranno riproposti, dopo il successo della scorsa edizione, i drink a base di frutta fresca, vodka, vermouth, gin e rum mescolati in modo originale ai vini del territorio, tra cui Lambrusco, Pignoletto, Malvasia, Sangiovese, Gutturnio, Fortana e Albana.