'O Fiore Mio, quanti riconoscimenti!

Faenza - ‘O Fiore Mio, l’atelier faentino della pizza, festeggia il primo compleanno e accende tre candeline. Com’è possibile tutto ciò? Perché in soli dodici mesi ha centrato tre prestigiosi riconoscimenti di caratura nazionale. Cominciando dall’ingresso nella top 20 delle migliori pizzerie d’Italia segnalate nella celebrata guida milanese di ‘Identità Golose’ - Ristoranti d’autore (edizione 2013) e proseguendo con i ‘Due Spicchi’ conquistati nella ‘bibbia’ gastronomica del ‘Gambero Rosso’ che lo collocano tra le prime 23 pizzerie italiane, e con la conquista di locale emergente del Premio ‘Dire Fare Sognare’, conferito ai migliori ristoranti regionali da tre esperti giornalisti gourmand come Andrea Grignaffini (Spirito di Vino),  Lorenzo Frassoldati (Qn il Resto del Carlino) , Giorgio Melandri (Gambero Rosso).

E se è vero che due indizi non fanno una prova, ma tre sì, non c’è dubbio che il nuovo locale faentino ha colpito nel segno. Soprattutto per la sua particolarità: una proposta di pizza unica nel suo genere in Romagna, caratterizzata dalla fermentazione dell’impasto per 24-48 ore e dall’utilizzo del solo lievito madre, per un trionfo del gusto e dell’artigianalità contro ogni appiattimento e omologazione del prodotto pizza.

E come ogni compleanno che si rispetti, il primo anno di ‘O Fiore Mio sarà festeggiato in tre serate a tema, con degustazioni speciali,  a volte irriverenti, insieme a dibattiti e confronti.

La prima e più prestigiosa è in programma lunedì 5 novembre
alle 21,15 in compagnia del celebre pizzaiolo di scuola partenopea Franco Pepe, della Pizzeria Pepe in Grani a Chiazzo (CE), l’ultimo ad impastare la pizza esclusivamente a mano, unica eccellenza campana citata nella recente guida del Gambero Rosso. Insieme a Beniamino Bilali, Maestro Pizzaiolo di ‘O Fiore Mio, sarà presentato un inedito gemellaggio dei sapori, due interpretazioni sul tema pizza accumunate da un grande rispetto per le materie prime. Le pizze sfornate dai due maestri saranno accompagnate dallo Champagne Drappier Sans Soufre (senza solfiti) per sottolineare la naturalità della proposta d’abbinamento.
Info serata e prenotazione tavoli: tel. 0546 667915 (dalle ore 17)

Chi è Franco Pepe. Possiamo definirlo un pizzaiolo d’altri tempi, dotato di una passione e umiltà unica nel suo lavoro. Eredita le metodologie del padre Francesco che a Caiazzo (Caserta) sforna pizze fin dal 1937. I motivi del successo? Lievitazione di almeno 12 ore, impasto tirato rigorosamente a mano nella madia, utilizzo delle cassette in legno per le pagnottelle in lievitazione per assorbire l’umidità in eccesso dell’impasto, la meticolosa selezione di materie prime del territorio circostante reperite personalmente da produttori di fiducia e infine la cottura in un vecchio forno a legna con la “bocca” più piccola e temperature meno aggressive gestite con l’antico metodo dei “trucioli”.  Ad affiancare Pepe, Beniamino Bilali assieme a tutto lo staff della Pizzeria ‘O Fiore Mio, uno dei big della pizza italiana d’autore, la cui competenza nello sviluppo degli  impasti con il lievito madre e la passione per un concetto di pizza rispettoso delle materie prime, ha contrassegnato tutta la progettualità della pizzeria ‘O Fiore Mio.Gli altri appuntamenti. La seconda tappa del compleanno è in programma martedì 20 novembre: ‘A tutta Birra: artigianale o industriale?’. Due filosofie a confronto rappresentate da Lorenzo Strohriegel di MisterDrink e i Mastri birrai dell’Agriturismo Colleverde di Sassocorvaro (PU) in sostegno delle birre artigianali, Massimo Paolini del gruppo Partesa a favore di quelle industriali. Ad accompagnare le birre la pizza più richiesta, ‘O Fiore Mio’.
L’ultimo appuntamento è per martedì 4 dicembre, con due razze suine a confronto (Mora Romagnola e Cinta della Val Tramazzo), insieme ad altrettanti allevatori: Giuseppe Merlini e la Mora Romagnola di Purocielo, e Franco Lecca dell’agriturismo Ca’ de Monti di Tredozio con la Cinta della Val Tramazzo. In degustazione 4 pizze pensate per valorizzare le loro creazioni norcine, in abbinamento i vini dell’Azienda Agricola Biologica Il Pratello.