Nasce a Faenza 'Passatelli&Giove'

Ricreare l'atmosfera di un'antica trattoria romagnola all'interno di un Ipermercato non è più un'utopia. Ad insegnarlo è Passatelli&Giove all'interno del centro commerciale faentino Le Maioliche: un nuovo format che vuole portare il meglio del cibo e del vino della Romagna all'interno del tempio della grande distribuzione organizzata.

Un locale dove si può gustare una cucina slow, con proposte prelibate e tradizionali, contando su un servizio veloce ed efficiente tipico di un contenitore dedicato allo shopping come l'ipermercato. Ed è così che all'interno della galleria commerciale ci si ritrova in un ambiente caldo e rilassante, fatto di tavoli e seggiole in legno, vecchie barrique, atmosfere shabby chic, piatti della tradizione e abbinati a vini del territorio. Insomma un ambiente caldo, rilassante e tipico,

 A sottolineare il positivo connubio fra tradizione e modernità all'interno di Passatelli e Giove, lo show cooking permanente nella grande cucina a vista con le sfogline che tirano la pasta e la piada a mano in un contesto caldo e famigliare dal sapore antico. Popolari anche i prezzi ai tavoli di Passatelli&Giove, soprattutto se rapportati all’alta qualità dei piatti serviti. Possibile anche l’asporto dei vini, acquistabili a prezzo di cantina.

Nato da una scintilla scoccata tra il Consorzio Appennino Romagnolo (30 cantine di alta qualità  con i vigneti arrampicati fra le colline da Rimini a Imola) e l’imprenditore ravennate Maurizio Bucci, titolare di Passatelli 22, la raffinata e moderna  trattoria romagnola organizzata all’interna del Mariani Lifestyle, in centro storico a Ravenna, il Passatelli&Giove ha iniziato il suo percorso in via sperimentale lo scorso dicembre all’interno dell’Ipermercato le Maioliche di Faenza.  Ma il suo format è pronto al decollo per portare la Romagna della tradizione a tavola negli ipermercati di altre regioni italiane del centro-nord e all’estero.
Alle Maioliche nei 500 metri quadrati del Passatelli&Giove, trovano posto oltre 150 coperti organizzati con arredi della tradizione e un’ampia cucina a vista dove dalle 9 del mattino alle 20,30 della sera le mitiche sfogline sfornano tagliatelle piadina e pasta ripiena alla moda romagnola, ma anche pietanze, verdure e dolci fatti in casa, il tutto annaffiato dal vino romagnolo delle cantine del Consorzio. Oltre 100 le etichette in carta pensate per accontentare anche i palati più fini: si va dagli autoctoni, sangiovese superiore e riserva, albana, trebbiano e pagadebit, ai blend bianchi e rossi da vitigni internazionali, ma sempre provenienti dai vigneti di casa nostra. Vino ‘della casa’ è il Giove superiore, il sangiovese realizzato mixando i migliori vini delle cantine socie che ha reso famoso il Consorzio Appennino Romagnolo e che viene normalmente commercializzato all’estero.  Spazio anche alle bollicine con due particolari proposte su tutte: il Giove brut, metodo charmat realizzato da vini autoctoni (pignoletto, trebbiano e bombino bianco) e mixato con tutto il carattere dello chardonnay e il Giove brut rosé realizzato da uve di sangiovese in purezza vinificate in bianco.
Gli orari? H 12, dalle 9.00 alle 21.00, e un particolare momento serale dedicato agli aperitivi a cura delle 30 cantine romagnole del Consorzio.
  
Consorzio Appennino Romagnolo
Nato a fine 2010 con lo scopo di valorizzare il Sangiovese di Romagna fuori dai confini nazionali, ha creato prima di tutto il Giove, un ‘sangiovese rivoluzionario’, realizzato da un blend dei migliori vini delle cantine socie. Un vino da produrre  in grandi quantità per poter far fronte con indiscussa  qualità e un’unica etichetta, alle richieste del mercato estero.
Oggi il Consorzio Appennino Romagnolo associa una trentina di cantine, tutte di collina, distribuite in un territorio che va dai colli Imola a quelli di Rimini. Ogni cantina contribuisce al progetto ‘Giove’ mantenendo però la propria individualità e le proprie etichette che vengono commercializzate sia attraverso le singole reti commerciali, sia in modo collettivo nei punti distribuzione creati dal Consorzio.
Con sede legale a Castrocaro, oggi la centrale operativa del Consorzio è passata a Rimini. Riminese è anche la nuova presidente Milena Falcioni titolare della cantina ‘Podere dell’Angelo, che lo scorso dicembre ha sostituito il ‘padre fondatore’ del Consorzio, Vito Ballarati della Tenuta Villa Bagnolo.
Dopo il Giove sangiovese (presentato con grande successo al Vinitaly 2011), dalle mani degli enologi del Consorzio sono nate altre etichette; prima, a carattere sperimentale, il Giove bianco e poi le bollicine di Giove brut (autoctoni romagnoli e chardonnay, metodo Charmat) e brut rosè, da uve sangiovese in purezza vinificate in bianco.
Oltre ai vini il Consorzio Appennino Romagnolo ha inaugurato anche un suo ‘stile’ nell’offerta ‘vino e ristorazione’ proponendo il format ‘Osterie del Giove’ con ‘tapas’ romagnole e vini del consorzio offerti anche da asporto a prezzi di cantina. Oggi il testimone delle ‘Osterie del Giove’  passa al Passatelli&Giove la nuova proposta nata dalla sinergia con l’imprenditore ravennate Maurizio Bucci, titolare di Passatelli 22, la raffinata e moderna  trattoria romagnola organizzata all’interna del Mariani Lifestyle, cinema e ristorante in centro storico a Ravenna.