"Mafie in pentola", il sapore della sfida

Savignano sul Panaro (Mo) - Reduce dal successo ottenuto nelle precedenti rappresentazioni, giovedì 17 febbraio arriva a Savignano sul Panaro lo spettacolo di teatro civile-gastronomico Mafie in pentola. Libera Terra, il sapore di una sfida, interpretato da Tiziana Di Masi. Si tratta di una data importante – dopo quelle andate in scena tra Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia – perché proprio a Savignano si tiene ogni anno l’assemblea nazionale dell’associazione fondata da don Luigi Ciotti e impegnata nella lotta e nella partecipazione civile contro tutte le mafie.
Scritto dal giornalista Andrea Guolo, “Mafie in pentola” è il racconto di un viaggio all’interno delle cooperative di Libera dove, sui terreni un tempo gestiti e posseduti dai mafiosi, è sorta una "bella economia" i cui cardini si chiamano agricoltura biologica, qualità, lavoro e rispetto delle leggi. Uno spettacolo che si fonda sulla speranza e sulla rinascita, perché la terra non smette mai di rigenerarsi: basta concederle la possibilità.
Ed ecco che nella Piana di Gioia Tauro, dagli ulivi abbattuti dalla ‘ndrangheta per ricavarne legname e non cederlo alle cooperative, si originano quei polloni che daranno l’olio della speranza; i vigneti bruciati dalla sacra corona unita in Puglia che tornano a fiorire e a regalare un grande vino; l’affermazione di un’agricoltura in Sicilia che rompe il muro delle regole mafiose e versa finalmente i contributi ai lavoratori.
Da sud a nord, lo spettacolo propone allo spettatore un esemplare "menù della legalità", dall’antipasto al dolce, in un crescendo di gusto e di emozione che si accompagna alle parole di chi, quei prodotti, li ha seminati, coltivati e portati nelle tavole degli italiani. Testimonianze, odori, sapori e impegno sociale, per un intreccio gustoso ed esilarante che va a riempire coscienze e stomaci. Il cibo si fa memoria e occasione di riscatto sociale.
"Non è facile – spiega Tiziana Di Masi – avere tante cose importanti da dire, e farlo "a tarallucci e vino". È una sfida seria, che però rientra in una precisa volontà: la lotta alle mafie inizia dalle piccole cose, dalla quotidianità. Comprare per scelta, non per noia o per moda, acquistando qualcosa che è buono e giusto, significa compiere un grande passo avanti. Il teatro è azione di coscienze che possono comprendere e mobilitarsi. L’intreccio fra testo e azione è legato a questa necessità: informare, incuriosire, risvegliare stomaci e coscienze. Così il cibo e le parole diventano tutt’uno, sono quei prodotti che gli ospiti degusteranno durante lo spettacolo e che costituiscono il risultato più tangibile di quella lotta, sono testimoni di libertà".

La serata comincerà alle 20.30 presso il teatro comunale La Venere, via Doccia 72. Inizio spettacolo alle 21.00. Ingresso a offerta libera.

pubblicato il 15.02.2011