Lo sciopero della mortadella e la piadina romagnola Igp

La piadina romagnola IGP abbinata alla Mortadella di Bologna sarà protagonista nella rievocazione storica a Castelnuovo dei Sabbioni (Arezzo) che riporta in luce uno storico evento del 1947: dieci giorni di sciopero per mezz’etto di mortadella. Fra i minatori del Valdarno che estraevano dal sottosuolo la lignite ve ne erano alcuni emiliani, soliti mangiare panini farciti di Mortadella Bologna, salume del tutto sconosciuto agli operai locali, ai quali era concesso solo il pane privo di companatico.
 
Era il 1 febbraio quando i minatori - tutti ex contadini – radunatisi nel Circolo di Castelnuovo dei Sabbioni, frazione del comune di Cavriglia, stilarono i punti del rinnovo del contratto. Chiedevano un aumento del salario, varie agevolazioni, forme di tutela, in quanto costretti a vivere a 150 metri sottoterra. Richieste che avrebbero migliorato il loro modo di lavorare, quindi il loro “essere”. Ma tra queste, una era speciale, derivata dal confronto con i colleghi dell’Emilia, e che puntava a quello che potremmo definire il loro “benessere”: volevano mezz’etto di Mortadella Bologna a pranzo. Inizialmente furono accontentati su tutti i punti tranne che su quello relativo alla mortadella. I minatori non si arresero e per altri dieci giorni le miniere furono bloccate, fino a quando non la spuntarono.  Arrivò la tanta sospirata Mortadella Bologna.
 
Sabato 23 maggio nel borgo di Castelnuovo dei Sabbioni, il Consorzio Mortadella Bologna in collaborazione con il Comune di Cavriglia celebrerà l’evento con una suggestiva rievocazione. Appuntamento a cui prenderà parte anche il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola con una fornitura di Piadina Romagnola IGP che sarà servita in abbinamento allaMortadella di Bologna