Un italiano su tre farebbe l'agricoltore

Un italiano su tre lascerebbe il proprio lavoro per andare a lavorare nei campi. Lo rivela un`analisi Coldiretti/Swg, a testimonianza della riscoperta del valore dell`economia reale e di una nuova attenzione al cibo, all`ambiente e in generale della qualità della vita. "Oggi si registra - afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini - un profondo cambiamento rispetto al passato quando la vita in campagna era considerata spesso sinonimo di arretratezza e ritardo culturale nei confronti di quella in città. Il contatto con la natura e i suoi prodotti è diventato premiante rispetto all`impegno negli strumenti finanziari di un istituto di credito o nei prodotti fortemente pubblicizzati di una grande multinazionale. Si tratta di una vera rivoluzione culturale".

Nello specifico, la ricerca rivela che quasi un italiano su tre (il 28%) scambierebbe il proprio lavoro con quello dell`agricoltore. I motivi di tale scelta sono indicati nel fatto che per il 50% così si fa una vita più sana, per il 18% ci si sente più liberi e autonomi e per il 17% per il piacere di vivere in campagna, mentre solo il 7% ritiene che si guadagni di più.