Gruppo Cevico a forza sei

Lugo (Ra) – Tempo di bilanci e di progetti per il Gruppo Cevico, all’indomani della vetrina internazionale di Vinitaly, dove il player romagnolo del vino, grazie ai numeri in costante crescita e alla varietà e qualità dei progetti presentati, ha ricevuto la visita dei massimi vertici italiani e europei del settore agricolo. Nella quattro giorni veronese si sono infatti succeduti allo stand Cevico Mario Catania Ministro dell’Agricoltura del governo Monti, Dacian Ciolos Commissario Europeo all’agricoltura, il Presidente della Confederazione generale delle cooperative agricole dell’Unione europea Paolo Bruni e Giuliano Poletti Presidente Nazionale Legacoop. Con il drappello di autorità, Ruenza Santandrea, presidente del Gruppo, ha messo in evidenza i progressi del vino romagnolo, testimoniati dagli oltre 102 milioni di euro di fatturato (+10% rispetto all’anno precedente) che collocano l’azienda di Lugo fra i primi 10 produttori di vino a livello nazionale, e soprattutto i passi avanti  dell’export che, per il Gruppo vale il 20% del giro d’affari, con una penetrazione importante e in continua crescita verso paesi emergenti come Cina, Giappone e Russia in cui Cevico vende vino per oltre 5 milioni di euro all’anno.

La vetrina del Vinitaly, inoltre, è stata anche l’occasione per presentare i progetti del Gruppo per i mesi a venire. Sei sono i principali, e vanno dall’inserimento dei vini nella carta del prestigioso Cavalli Club di Dubai, al matrimonio con il Centenario di Milano Marittima, che Cevico celebra con le Bollicine Romagnole del Vollì in versione Pignoletto, vino ufficiale della ricorrenza, festeggiata anche con un’apposita etichetta. Ma le novità non finiscono qui. Ulteriore proposta è il nuovissimo Vollì Rosè, prodotto da uve pregiate a vitigni a bacca rossa, presentato nella versione Extra Dry, pronto per celebrare la Notte Rosa della Riviera Adriatica sempre all’insegna delle Bollicine Romagnole.

Importanti novità arrivano anche dalla Tenuta Masselina di Castelbolognese, sulle colline di Faenza, con il Pignoletto “Metodo Classico”, rifermentato in bottiglia per oltre 10 mesi sui lieviti.


E per finire ancora due anteprime che sono un vero e proprio viaggio nella storia. A partire dal ‘Vino delle Anfore’ di Tenuta Masselina, un Trebbiano IGP, ‘ancestrale’, le cui uve provengono da un’antica vigna, vecchia 40 anni, vinificato in anfore artigianali di terracotta faentina, e marcato da una preziosa etichetta in ceramica artistica di Faenza che riproduce, sull’onda della tradizionale ‘ars amatoria’ del Rinascimento italiano,  i volti  delle quattrocentesche ‘Gentili Donne di Faenza”. E il progetto “Grotte di Santarcangelo” una iniziativa che ha visto il gruppo romagnolo impegnarsi nel  restauro di grotte tufacee nelle viscere del paese, dove verranno affinati vini in barrique ed in bottiglia. L’obiettivo primario è sempre quello della valorizzazione dei territori in cui Cevico opera assieme alle eccellenze enologiche romagnole,  espressione del lavoro dei soci del Gruppo.



pubblicato il 05.04.2012