Il Giove si è presentato al Vinitaly

Castrocaro - “Il settore è troppo frammentato, dobbiamo provare nuove forme di integrazione”. È il messaggio lanciato al Vinitaly da Giuseppe Martelli, presidente di Assoenologi. Un messaggio che va proprio nella direzione del ‘Giove’, il vino prodotto dall’unione di 34 aziende della Romagna, tenuto a battesimo nella kermesse del vino per eccellenza alla Fiera di Verona. Un esordio che oltre ad avere incassato l’interesse di numerosi buyer internazionali, ha visto l’appoggio anche dell’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni, intervenuto nel corso della presentazione del nuovo sangiovese a stampa e addetti ai lavori. “La nostra regione sta vivendo un momento di grande fervore sul fronte enologico – ha esordito l’assessore – confermato dall’arrivo di nuove doc e docg, e dal +10% dell’export. In questo contesto, il Sangiovese di collina sta vivendo uno strano paradosso: la sua qualità non ottiene il giusto riscontro sul piano economico. Ecco, l’iniziativa del Consorzio Appennino Romagnolo, va nella giusta direzione, sia perché premia la qualità, sia perchè orientata all’export”.
Il ‘Giove’ è un vino prodotto dall’assemblaggio dei migliori sangiovesi romagnoli di collina, da Rimini a Imola, riuniti nel neo costituito Consorzio Appennino Romagnolo, con sede a Castrocaro. Al Vinitaly è stata presentato il blend sperimentale, che uscirà in commercio nel settembre prossimo con 30mila bottiglie. Ma già per la vendemmia 2012 si conta di superare il milione di bottiglie. Soddisfatto dell’esordio del Giove a Vinitaly, il presidente del Consorzio Vito Ballarati: “A Vinitaly abbiamo avuto la conferma, se ce n’era bisogno, che solo con la qualità e l’unione delle forze è possibile conquistare i mercati esteri. Puntiamo a fare di Giove un marchio di forte identità che trae forza dai nostri terroir. Le colline della Romagna sono il punto di partenza, il mercato mondiale l’obiettivo del nostro progetto”.
Prossima tappa sarà l’apertura in Romagna di punti vendita dedicati che secondo una logica di filiera corta venderanno il Giove e le etichette dei produttori consorziati


pubblicato il 13.04.2011