Dalle moto alla cucina, il "Dire, Fare, Sognare" di Melegari

Due sogni nel cassetto: le moto e la cucina. Al rombo della sgassate e delle curve distese preferisce la fragranza della pasta fatta in casa e la soavità dei sapori. È la storia di Gianluca Melegari del Ristorante Castello dell’Elfo a Parma, vincitore del riconoscimento “Dire Fare Sognare” premio alla cultura del cibo e del vino in Emilia Romagna giunto alla quinta edizione, promosso da Partesa.
Unico parmense premiato, il nome di Melegari è stato scelto da tre tra le più illustri firme della critica enogastronomica nazionale: Andrea Grignaffini (critico enogastronomico), Elsa Mazzolini (giornalista enogastronomica) e Alessandra Meldolesi (giornalista gastronomica).
Il riconoscimento “Dire Fare Sognare!” viene assegnato a coloro che hanno fatto della cultura del cibo e del vino il loro tratto distintivo. La giornata di premiazione è in programma lunedì 6 giugno 2016 alle 10,30 al Teatro Verdi a Cesena.

Chi è Gianluca Melegari
Classe 1958, la sua pareva una carriera destinata allo sport, che “mi ha forgiato interiormente e che mi ha insegnato tanti valori e dallo sport ho avuto grandi soddisfazioni e adrenalina per affrontare sane competizioni dove l'importante era sì partecipare ma al pari se possibile anche vincere”, sono parole sue.
La sua vita è stata un tutt’uno con la moglie Camilla, con cui ha condiviso amore e lavoro da sempre. “A 17 anni è nato Thomas mio figlio che mi ha fatto capire il valore della famiglia e col tempo mi ha fatto crescere, ed ancora oggi molto spesso è lui che mi dà consigli e mi fa rientrare nella realtà.
Dopo aver lavorato per anni con un'altra mia passione, le moto, nel lontano 1990 insieme alla mia compagna abbiamo deciso di rendere reale un nostro sogno: aprire un ristorante”. Nasce così il Molinazzo, locale votato alla ricerca esasperata delle materie prime e alla qualità delle proposte. “Grande carta dei vini con circa 1200 etichette e molto storico delle aziende vinicole. Camilla regina della cucina e io in sala. Insieme, 18 anni di grandi soddisfazioni”.
Poi un'altra svolta, nasce Matilde e la scommessa del Castello dell'Elfo, struttura recuperata in sei anni di ristrutturazione da quello che sembrava un rurale e che invece nascondeva un ambiente medievale ricco di storia e di mistero. “Il nostro nuovo ristorante dove obbligatoriamente il cliente si deve sentire nostro ospite, dove la ricerca maniacale della qualità regna sovrana e dove la i nostri sogni continuano a diventato realtà. E la storia continua…”.