Festival Cucina Italiana profeta con Romito

Festival della Cucina Italiana è stato buon profeta per Niko Romito. Neanche due mesi fa gli aveva assegnato a Rimini il Trofeo Galvanina miglior chef 2013. Notizia di questi giorni è la conquista della Terza Stella Michelin, riconoscimento che lo proietta nell’olimpo dei cuochi stellati della nostra penisola.

“Sì, abbiamo avuto la vista lunga a conferma che il Trofeo premia la grande professionalità degli chef – afferma Elsa Mazzolini curatrice del Festival – Quella di Romito è sotto gli occhi di tutti, lo stesso possiamo dire dei premiati degli anni passati, Gino Angelini e Pino Cuttaia. Chi sarà il prossimo? Una rosa di nomi già ce l’ho, non posso però svelare nulla”.

Romito, è uno chef autodidatta, che ha assorbito dalla famiglia la sua passione per la cucina e per la ricerca attenta dei sapori. Un’esperienza che si è tradotta in risultati strabilianti, attestati dalle principali guide: Tre Forchette Gambero Rosso, migliore chef d’Italia per la guida Identità Golose. E oggi il terno di stelle con Michelin.

“Uno chef dotato di forte personalità, che dona un tocco distintivo ad ogni piatto – dice Sergio Lovrinovich caporedattore della Guida - Nelle sue presentazioni minimali cela sapori intensi, netti e in perfetto equilibrio, che rivelano una grande tecnica e un’anima radicata nel territorio”.

Tra i progetti innovativi dello chef, la fondazione nel 2011 della Niko Romito Formazione, Scuola di Alta formazione e Specializzazione Professionale dedicata al mondo della ristorazione e dell’alta cucina. Nell’agosto di quest’anno, invece, ha ideato “Spazio”. Un ristorante sui generis, ricavato all’interno dei locali del vecchio Reale a Rivisondoli (L’Aquila), gestito da dodici chef allievi della sua scuola di cucina di Casadonna. Si tratta di un progetto unico nel suo genere completamente gestito dagli allievi-cuochi, dalla scelta del menù alla spesa, senza camerieri in sala ma con gli stessi giovani ad occuparsi del servizio.