Festa Artusiana a Forlimpopoli dal 21 al 29 giugno

Forlimpopoli (Fc) - La Festa Artusiana si è fatta maggiorenne e celebra il prestigioso traguardo con nove giorni di degustazioni, spettacoli, concerti, incontri, mostre, insieme al padre della cucina italiana, Pellegrino Artusi. L’appuntamento è dal 21 al 29 giugno 2014 nella sua cittadina natale, Forlimpopoli, dove le strade vengono rinominate e i vicoli e le piazze si caratterizzano come veri e propri percorsi gastronomici. Filo conduttore di questa diciottesima edizione saranno le ricette artusiane di ieri e di oggi, quelle che hanno costruito il mosaico della cucina italiana, per la prima volta esposte al pubblico a Casa Artusi con documenti inediti sul gastronomo. Un viaggio nella cucina del passato per comprendere quella attuale.
Durante i nove giorni della Festa, si alterneranno oltre 150 appuntamenti fra laboratori e degustazioni, una ventina di incontri imperniati sulla cultura del cibo, con il coinvolgimento di una cinquantina di ristoranti allestiti appositamente per la festa che si aggiungono a quelli già attivi a Forlimpopoli.
Ma guai a considerare la Festa Artusiana come momento di sola degustazione e assaggio. L’appuntamento da sempre affianca il cibo inteso come piacere del palato, alla riflessione culturale, sociale ed economica della tavola in compagnia di studiosi, appassionati, docenti universitari e anche semplici curiosi. Se infatti ciò che mangiamo è un atto culturale, la scelta pone degli interrogativi sull’uso consapevole del cibo, la sostenibilità ambientale, la tipicità, l’identità del territorio, la storia.
Di seguito gli eventi principali, con il programma disponibile nel sito www.festartusiana.it

Le ricette ieri e oggi

Quest`anno - anche a seguito della recente donazione da parte della famiglia Santini di Cesena dell`autobiografia autografa dell`Artusi e di un poderoso carteggio, fra cui le lettere di Maria Mantegazza, moglie del senatore Paolo, e dello scrittore Olindo Guerrini che si aggiunge al già ricchissimo carteggio artusiano - viene organizzata una mostra tematica e documentaria sulle ricette inviate a Pellegrino Artusi che hanno costruito il mosaico della cucina italiana e la fonte primaria del ricettario più celebre al mondo.
Una delle caratteristiche che hanno decretato il successo de La scienza in cucina, il best e long-seller della cucina italiana presente sul mercato librario ininterrottamente da 124 anni, è la sua natura dialogante, aperto alle novità e ai consigli dei lettori. Le oltre duemila lettere conservate nell’Archivio Artusi ne sono una testimonianza diretta e documentano il costante rapporto che Artusi, nel corso degli anni, ha intrattenuto con i suoi tanti estimatori, anche fuori dai confini nazionali.
“Illustrissimo Sig. Artusi. Ricette e consigli al padre (della cucina italiana)”, questo il titolo della mostra nella biblioteca gastronomica di Casa Artusi, raccoglie quelle lettere che suggeriscono preparazioni e ricette, alcune delle quali sono entrate, previa sperimentazione e aggiustamento al gusto dell’autore, a far parte del Ricettario più amato dagli italiani.

Tris di nomi per il Marietta ad Honorem
Per la prima volta nella sua storia il Premio Marietta ad Honorem viene assegnato a tre personaggi (non due come tradizione): l’attore “artusiano” di fama internazionale, Paolo Poli; il cuoco celebre per i fornelli e i riflettori dello spettacolo, Andy Luotto; un imprenditore che ha fatto del caseificio che porta il suo nome, Loris Mambelli una storia aziendale che coinvolge tre generazioni.
Il Premio Marietta ad Honorem viene attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del cibo. Il Premio è un omaggio a Marietta Sabatini, la fedele governante dell’Artusi, che con lui condivise centinaia e centinaia di ricette dando vita al celebre Manuale artusiano.
I vincitori saranno a Casa Artusi per la premiazione, in programma in due momenti diversi. Il premio Marietta speciale ad Honorem a Paolo Poli sarà consegnato sabato 21 giugno alle 19,00 nella giornata di apertura della Festa Artusiana, momento in cui verrà presentato anche il libro: “Alfabeto Poli” (Einaudi). 
Domenica 22, alle ore 21, invece la consegna del riconoscimento a Andy Luotto e Loris Mambelli. Sempre domenica, dalle ore 19 alle ore 20, nella rassegna App-Eritivi in Casa, verrà presentata l`ultima fatica di Andy Luotto: “Padella Story, le mie cucine” (Reverdito Edizioni).
Conduce la serata l`artista romagnolo Enrico  Zambianchi.

Finale del Premio Marietta
Domenica 22 giugno a Casa Artusi ci sarà l’epilogo del Premio Marietta, il concorso nazionale per cuochi dilettanti dedicato alla fedele governante dell’Artusi, Marietta Sabatini. Di scena i cinque finalisti, invitati nella scuola di cucina di Casa Artusi a realizzare i loro piatti, ispirati al celebre manuale artusiano. A giudicarli sarà una giuria di esperti guidata da Verdiana Gordini, Presidente dell’Associazione delle Mariette. In palio per il vincitore 1.000 euro messi a disposizione da Conad.
Il Premio Marietta è promosso dal Comune di Forlimpopoli in collaborazione con l’Associazione delle Mariette che opera a Casa Artusi.

Casa Artusi: gli incontri nel cuore della Festa
Primo centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica italiana, Casa Artusi sarà il punto di riferimento della Festa Artusiana, con percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale.
Tra le tante iniziative, ogni sera dalle 19 alle 20 andranno in scena gli App-Eritivi: applicazione per la lettura con retrogusto artusiano, dove vengono presentati libri proposti da uno o più testimonial. Tra i protagonisti, gli storici Alberto Capatti e Giuseppina Muzzarelli, la scrittrice Stefania Aphel Barzini, l’attore Paolo Poli, il cuoco Andy Luotto e tanti altri. A seguire un brindisi perchè chi ben comincia è a metà dell`opera.

Ristorazione
La Festa Artusiana non ha mai fatto mistero, anzi ha sempre fatto sfoggio, di essere una festa militante in difesa e a tutela dei prodotti di qualità. Dai sapori del mondo a quelli di casa nostra, il fil rouge che li unisce è il rispetto della tradizione e della tipicità. L’offerta ristorativa va in questa direzione, intimamente legata col territorio, nell’ambito di una produzione agro-alimentare rispettosa dell’ambiente naturale e culturale d’origine.
Una cinquantina i ristoranti allestiti in occasione della Festa che si aggiungono a quelli già attivi a Forlimpopoli.

Forlimpopoli: crocevia dei sapori del mondo.
Così come l’Artusi è stato un polo di attrazione per le ricette da tutta la penisola, lo stesso fa la città artusiana da sempre crocevia di sapori, odori, tradizioni del mondo. Tanto da farne il tema centrale della Festa lo scorso anno. Anche in questa XVIII° edizione nei giorni della kermesse saranno presenti gli amici francesi di Pays Beaujolais con la loro cucina e pasticceria della regione Rhone-Alpes, così come la Croazia con la cittadina di Rovigno. E ancora, la cucina catalana di Sils, il mercato contadino della città austriaca di Traun, il consolidato legame con le Filippine.
Non meno importante, sabato 28 giugno alle 15,30 nella Chiesa dei Servi sarà celebrato il XIV° anno del gemellaggio con la cittadina di Villeneuve Loubet patria di Auguste Escoffier, che farà incontrare i due neo-eletti sindaci Lionnel Luca e Mauro Grandini. Nei giorni della Festa sarà possibile degustare la pregiata Pasca Melba.

Spettacoli
Sono gli eventi di strada il cuore dell`animazione artusiana per divertire il pubblico in situazioni fisse ed itineranti all`interno del grande perimetro della festa. Giocolieri, trampoli, mimi, cantastorie, maschere della Commedia dell’Arte con lazzi legati al cibo o alla fame,  camerieri finti,  clown-cuochi animano le serate. Direttore artistico del  cartellone degli spettacoli da strada è l`artista e attore Simone Toni, noto professionista nel mondo del teatro.
Attorno le note della musica popolare, blues, jazz, classica, spettacoli per bambini per una kermesse che nutre anche lo spirito con  una decina di proposte ogni serata.

Premio Artusi
Il prestigioso Premio Artusi sarà assegnato a Padre Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose, personaggio che ha fatto del lavoro della terra e della commensalità gli habitat della sua riflessione quotidiana. Il Premio Artusi da diciotto anni viene assegnato a coloro che si distinguono per l’originale contributo dato alla riflessione sui rapporti fra l’uomo e il cibo. Secondo tradizione sarà consegnato nel mese di ottobre, precisamente sabato 11 a Casa Artusi.