Emilia Romagna a Vinitaly: 440 vini, 200 aziende e Fellini

Bologna - Un 2013 da record per il vino emiliano-romagnolo: l’export è cresciuto, in valore, di un ulteriore 10% rispetto al 2012 - anno che aveva messo a segno un +15% sul 2011 - facendo registrare, negli ultimi sei anni, un incremento che sfiora il 60% (59,7%). Le vendite oltre confine, che per l’Italia hanno superato i 5 miliardi di euro, a livello regionale hanno raggiunto quota 388 milioni (dati Wine Monitor - Nomisma).
Forte di questi risultati, alla 48a edizione del Vinitaly - in programma a Verona dal 6 al 9 aprile - l’Emilia-Romagna porterà oltre 400 vini, 200 aziende e consorzi del territorio e 15 sommelier. Iniziative ed eventi che animeranno lo stand regionale sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa nella sede della Regione.
“Questi numeri ci confermano che il comparto è in buona salute - ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni -. L’Emilia-Romagna è la prima regione in termini di crescita nell’export e sul fronte produttivo anche nel 2013 è seconda dopo il Veneto: in alcune aree della Romagna la produzione ha raggiunto incrementi del 25% e in Emilia l’aumento medio rispetto all’anno scorso è stato del 5%. Già da anni i nostri vini sono apprezzati dal mercato per l’ottimo rapporto qualità prezzo e per la crescita qualitativa, che ha alla base il forte ammodernamento delle imprese viticole e delle cantine”. Rabboni ha anche ricordato come siano ormai in dirittura d’arrivo due traguardi importanti per le produzioni emiliano-romagnole: la consacrazione definitiva dell’Igt Emilia e il riconoscimento della Doc per il Pignoletto. “Il comparto può guardare con fiducia al futuro - ha concluso l’assessore -: per i prossimi setti anni sono stati confermati i fondi europei e anche le superfici vitate riceveranno un pagamento diretto per ettaro coltivato. I viticoltori saranno inoltre esentati dall’obbligo del greening”.  
A Vinitaly lo stand della regione sarà dedicato a uno dei simboli italiani più celebri e apprezzati al mondo, Federico Fellini, vincitore di cinque premi oscar e testimone d’eccellenza delle tradizioni emiliano-romagnole. La nipote, Francesca Fabbri Fellini, presenterà il libro “A tavola con Fellini - Ricette da oscar della sorella Maddalena”, che scritto dalla madre, è stato ampliato e rieditato. E proprio Francesca Fellini oggi ha ricordato il legame del grande maestro con la sua terra: “Mio zio Federico amava stare a tavola e amava i prodotti della nostra terra. Quando girava i suoi film non si accontentava della classica pausa pranzo sul set con i cestini, ma andava al ristorante, dove non potevano mancare vini e piatti dell’Emilia-Romagna”. Una selezione delle ricette preferite dal regista sarà proposta nell’area ristorante da quaranta 40 allievi guidati da sette insegnanti dell’Istituto professionale alberghiero “Pellegrino Artusi” di Riolo Terme, come ha ricordato Marco Ferruzzi, chef e docente della scuola. 

Gli eventi nello stand regionale
Ricco il programma di eventi, degustazioni, incontri e workshop che si svolgeranno nello stand di 4.000 metri quadrati allestito come di consueto da Enoteca Regionale Emilia Romagna all’interno del padiglione 1 e presentato dal presidente Gian Alfonso Roda. “Alla base del successo ottenuto dai nostri vini - ha detto - c’è la capacità di fare sistema: da anni lavoriamo per mettere insieme le esigenze di aziende di dimensioni diverse e per valorizzare le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio”.
Vinitaly sarà anche l’occasione per rafforzare e promuovere nuovi contatti con l’estero, come ha evidenziato il segretario generale Unioncamere Emilia-Romagna Ugo Girardi: “Per far fronte al calo del consumo nazionale di vino occorre sempre più puntare sull’export. Anche quest’anno organizzeremo un workshop con 400 incontri individuali che permetteranno a 61 imprese del territorio di dialogare e stringere accordi commerciali con 40 buyer esteri selezionati, provenienti da 18 Paesi, 11 dei quali extra-europei. Nella crescita dell’export dell’agroalimentare la nostra regione è al primo posto in Italia e questo risultato conferma il ruolo delle Camere di commercio come rete preposta al coinvolgimento delle imprese”. L’appuntamento si colloca nell’ambito di Deliziando, il progetto di promozione all’estero dei prodotti enogastronomici di qualità avviato cinque anni fa dall’assessorato all’Agricoltura assieme all’Unione regionale delle Camere di commercio.