L'Emilia Romagna vola in Asia per Vinexpo Hong Kong

Gli esperti non hanno dubbi, la Cina è il nuovo nodo cruciale del settore vinicolo e a dirlo sono i numeri. L’import cinese di vino imbottigliato è, infatti,quadruplicato negli ultimi sei anni. Secondo l’analisi condotta da Decanter China sulla base dei dati doganali, nel 2015 sono stati importati da Pechino circa 395 milioni di litri in bottiglia contro meno di 100 milioni nel 2009, per un aumento che soltanto nell’ultimo anno ha raggiunto il +37%.
Ai cinesi piace il vino dunque, ma in un nuovo mercato in cui ancora si fa fatica a parlare di qualità in quanto i gusti non si sono ancora raffinati, come ha spiegato Demei Li, docente di Enologia alla Beijing University of Agriculture, una tra la voci più autorevoli sul vino in Cina, le classi emergenti preferiscono andare sul sicuro  apprezzando prodotti semplici che possono capire, stando attenti soprattutto ad origine e prezzo, mentre altri elementi, come vitigno, annata, tipologia e anche gusto, sono ancora secondari. 

Non stupiscono dunque gli sforzi dell’Italia per affermarsi e farsi conoscere dai consumatori del paese del Sol Levante, sforzi ampiamente ripagati dalla posizione d’onore riservata al nostro paese a Vinexpo Hong Kong 2016 (24-26 maggio, www.vinexpohongkong.com) con oltre 270 cantine e un’area espositiva pari al 16% di 60.000 metri quadrati totali, dietro alla Francia con il 39%. L’Italia del vino, confortata da un avvio importante delle esportazioni in Cina nel 2016 (+7% in volume e +15,3% in valore secondo i dati della dogana cinese), cerca di recuperare posizioni sui competitor (Francia, Australia, Cile, Spagna su tutti) che, nei mercati asiatici, sono più forti del Belpaese.

Anche l’Enoteca Regionale Emilia Romagna è presente a quella che si può definire come una delle principali fiere internazionali del settore. 
Per l’occasione è stata realizzata una web app, raggiungibile da un’apposita sezione dell’app “Via Emilia Wine&Food” (scaricabile gratuitamente da Google Play e Apple Store), per rendere la conoscenza dei nostri vini fruibile e digitale, un modo per stare al passo con i tempi su un mercato che corre sempre più veloce.