Martina Mosco: da Gordon Ramsay a "Dire, Fare, Sognare"

Trentun’anni d’anagrafe, una gavetta alla corte di Gordon Ramsey e Rainer Becker, un riconoscimento fresco di assegnazione quale migliore cuoca ferrarese. È il premio “Dire Fare Sognare” tributo alla cultura enogastronomica dell’Emilia Romagna, in questa quinta edizione assegnato a Martina Mosco del Ristorante Apelle a Ferrara.

Promosso da Partesa, l’unica premiata ferrarese è stata scelta da tre tra le più illustri firme della critica enogastronomica nazionale: Andrea Grignaffini (critico enogastronomico), Elsa Mazzolini (giornalista enogastronomica) e Alessandra Meldolesi (giornalista gastronomica).

Il riconoscimento “Dire Fare Sognare!” viene assegnato a coloro che hanno fatto della cultura del cibo e del vino il loro tratto distintivo. La giornata di premiazione è in programma lunedì 6 giugno 2016 alle 10,30 al Teatro Verdi a Cesena.

Nelle passate edizioni di ‘Dire Fare Sognare’ del ferrarese erano stati premiati: la famiglia Bison del Ristorante La Zanzara(Codigoro); Marco Merighi del Don Giovanni (Ferrara); Francesco Gardinali Antico Giardino (Ferrara); Maria Grazia e Pierluigi Soncini de La Capanna di Eraclio (Codigoro); Marco Boni e Mirco Raimondi della Offelleria Rizzati (Ferrara),Adalberto Migliari del ristorante La Chiocciola (Portomaggiore - Ferrara), Trattoria La Rosa di Sant’Agostino (Ferrara)

Chi è Martina Mosco.
Nasce a Piove di Sacco (PD) nel 1985. Compiuti gli studi alberghieri, nel 2002 entra a far parte della brigata di Lionello Cera all'Antica Osteria Cera - **Michelin - dove ricopre diversi ruoli.
Nel 2012 decide di trasferirsi a Londra dove entra nella brigata di Gordon Ramsey al ristorante Maze e successivamente in quella di Rainer Becker al ristorante Oblix.
Rientra in Italia nel 2015 e, dopo una breve esperienza a Forte dei Marmi, approda nelle cucine di "Apelle - Smart Food, Drink Good" dove, per la prima volta, è a capo di una cucina in cui può finalmente mettere in pratica il suo stile personale, sintesi delle sue esperienze e del suo gusto.
La cucina di Martina è delicata ma al tempo stesso determinata e decisa, esattamente come il suo carattere, una cucina fortemente contaminata dall'Oriente così come dal mondo gastronomico angloamericano ma essenziale come quella del nord Europa; principalmente di pesce ma con qualche proposta di carne. Il suo menù si divide in due parti, piccoli piatti e piatti di portata, senza alcuna distinzione tra antipasti, primi e secondi. L'idea di questo menù è basata sullo stile di Apelle, dove vi è anche la presenza di un cocktail bar molto frequentato, poiché l'intento è quello di servire una cucina complessa in maniera totalmente informale, Smart.

Lunedì 6 giugno la premiazione a Cesena
Due i momenti della giornata di lunedì 6 giugno a Cesena: il riconoscimento a un operatore scelto tra ristoratori, baristi, enotecari e torrefattori in tutte le province dell’Emilia Romagna; il riconoscimento a cinque personaggi che con modalità diverse si sono distinti nella promozione della cultura enogastronomica della nostra regione.