Dieci nuovi prodotti agroalimentari tradizionali

Forlì-Cesena - La lista dei ‘Prodotti agroalimentari tradizionali (PAT)’ della Provincia di Forlì-Cesena si arricchisce di dieci nuove specialità, raggiungendo quota 74. La lista, approvata recentemente a livello regionale, confluirà poi nell’Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali che costituisce un censimento di prodotti annualmente revisionabile, e rappresenta in alcuni casi il primo passaggio per avviare il procedimento di riconoscimento comunitario del marchio DOP e IGP.

I nuovi inserimenti sono: Salame gentile (salâm zintìl) - Crescioni, guscioni, (carsôn, gussun) -  Fave dei morti, fave dolci, favette - Orecchioni (j urciôn) - Sfoglia dell’Emilia-Romagna (spója, spòja) - Baccalà con i porri (e’ bacalà con i por) - Coniglio in umido, coniglio alla cacciatora (cunèj ala cazadôra) - Pollo alla cacciatora (pol ala cazadôra) - Saraghina maturata nel sale - Kiwi.


Per nove di questi prodotti il Sevizio Agricoltura Spazio Rurale Flora e Fauna della Provincia di Forlì-Cesena ha condotto la ricerca storica e documentato i 25 anni di tradizione consolidata, richiesti per ottenere il riconoscimento di Prodotto Agroalimentare Tradizionale. Per quanto riguarda la Saraghina maturata nel sale, la documentazione storica e la richiesta di iscrizione sono state presentate da “ADLER A.L.V. Srl – Cesenatico”.


Con i nuovi prodotti si potrebbe imbandire una tavola degna della più ricca tradizione romagnola, un patrimonio gastronomico che racchiude un alto valore culturale e simbolico, importante veicolo di conoscenza e comunicazione delle radici e delle tradizioni agricole e gastronomiche del nostro territorio. Sono realtà produttive per le quali la tutela comunitaria non è immediatamente applicabile, ma sulle quali è necessario intervenire per arrestarne la scomparsa.

Pubblicato il 05.04.2012