Da vino a vino, “Gemini” vince Legnodingegno

In nome dell’economia circolare tutto si trasforma e assurge a una nuova vita. Ed è così che vecchie assi di una barrique, sapientemente lavorate, si possono trasformare in un comodo portabottiglie in un processo “da vino a vino”. Stiamo parlando di “Gemini”, progetto vincitore del concorso internazionale Legnodingegno vinto dal 25enne bolognese Mattia Talarico.
 
“Gemini”, questo il nome del progetto, gli è valso un assegno di 10mila euro. “Ho chiamato il mio progetto Gemini, che significa gemelli come il segno zodiacale, perché mi piacciono l’unione e la complicità – spiega il giovane - le stesse caratteristiche che si ritrovano nelle assi di barrique che sono parti simili per forma ma completamente diverse nell’essenza. Il legno poi è il mio materiale preferito: prima dell’avvento di altri materiali tutto era costruito in legno, per questo ritengo sia assolutamente necessario utilizzarlo più e più volte, facendolo rivivere ogni volta sotto un impiego diverso”.
Appassionato di design e materiali, discipline pratiche e processi industriali, e con diverse collaborazioni all’attivo, Talarico si sta diplomando all’Accademia delle Belle Arti di Bologna con una tesi sperimentale dedicata alla ‘stampa 3D delle emozioni’.
“Voglio utilizzare questo premio per acquistare supporti tecnici per il mio lavoro, oppure investirlo in un’esperienza all’estero per poi tornare, magari a Milano. Perché è in Italia che vedo il mio futuro ed è sul design italiano che chiedo a tutti di scommettere”. Talarico è stato premiato lo scorso 29 marzo alla Fondazione Catella di Milano dal Presidente del Consorzio Rilegno Nicola Semeraro.
 
Tra i materiali avviati al riciclo in Italia c’è soprattutto il legno che a Cesenatico trova operatività nel Consorzio Rilegno, ente che recupera e riutilizza oltre il 60 % dei rifiuti legnosi in Italia. Nei mesi scorsi il Consorzio ha promosso il concorso internazionale Legnodingegno per utilizzare il legno di scarto ad uso di design e arredo.