Le tredici sorelle del vino dei colli cesenati

Un viaggio lungo le colline cesenati che durerà tre mesi, ogni venerdì su Corriere di Romagna (nelle pagine della Cronaca di Cesena), per scoprire le migliori cantine del territorio. Compagno di strada un calice di cristallo, con cui assaggiare i tesori custoditi nelle botti delle tredici sorelle associate nel Consorzio Vino e Olio dei colli cesenati, nato per valorizzare le grandi potenzialità enologiche di questo angolo di Romagna. Di seguito il primo articolo che presenta l`itinerario complessivo.

"Oggi ci mettiamo in strada per scoprire dove sono le tredici cantine che ci apriranno le loro porte nelle prossime settimane. Il nostro itinerario inizia a Calisese, frazione sulle prime colline a sud di Cesena attraversata dall’Urgòn, lo storico fiume indicato dai residenti come quel Rubicone che Giulio Cesare passò nel 49 a.C. Per ascoltare le leggende legate al passaggio del condottiero da queste terre, tra cui quella sulla misteriosa e tremenda “battaglia della Malanotte”, facciamo tappa all’azienda agricola La Montagnola, di proprietà della famiglia Galassi da tre generazioni. Anche se la città di Cesena dista solo un paio di km si rimane affascinati dalla pace e tranquillità di questo angolo naturale, che ci accompagnano anche quando riprendiamo la strada verso Casale per fermarci in un’altra piccola azienda vitivinicola, Tenuta San Martino, immersa nei suoi dieci ettari di vigneto. Continuando lungo la strada tra i campi coltivati a viti, ulivi, peschi e albicocchi, attraversiamo Casale e arriviamo a Sorrivoli e al castello medievale che domina il paese, per scendere poi lungo via Madonna dell’Olivo.

Davanti a noi si apre un bivio: a sinistra la strada prosegue per Saiano, che visiteremo più tardi. Tenendo invece la destra si giunge a Carpineta, dove facciamo tappa prima a Tenuta Neri, poi, raggiungendo Madonna dell’Olivo, a Podere Palazzo e all’azienda agricola Zavalloni Stefano. Tre piccole aziende familiari, con storie e percorsi diversi, ma legate dallo stesso straordinario impegno nella valorizzazione dei vitigni autoctoni del territorio – dal sangiovese all’albana, dal trebbiano al pagadebit – che rivivono nei profumi e nei sapori delle loro migliori etichette. Tornando indietro di un paio di km fino al bivio precedente continuiamo ora il nostro viaggio tra i silenzi delle colline cesenati in direzione di Saiano, dove ci attende l’azienda agricola La Grotta, guidata dalla famiglia Amadori da ben sei generazioni nel pieno rispetto dell’ambiente e delle antiche tradizioni di lavorazione dell’uva.

Proseguendo in direzione di Cesena, incontriamo un secondo bivio lungo la strada, all’incrocio con via San Tomaso. La seguiamo, immergendoci tra una folta vegetazione e vigneti ordinati e incontrando, dopo un paio di km, una pieve romanica del X secolo: prima di arrivare alla via Emilia giriamo a sinistra per vicolo Molino Donegallia e giungiamo in via Rio Marano, da cui possiamo scorgere sulla destra i primi vigneti della cantina Altavita. Nuova tappa per visitare un’azienda giovane e che ha scelto di seguire i dettami dell’agricoltura biologica per le proprie produzioni di vino e olio orientate all’alta qualità, poi saliamo lungo via Tranzano la strada bianca panoramica che ci conduce alle spalle della città di Cesena. Proseguiamo in direzione della frazione di Rio Eremo, dove ci aspetta l’ottava sorella consorziata, l’azienda agricola Il Glicine, che da quasi quarant’anni produce vini Doc e Docg dalle uve dei suoi venti ettari di vigneti posti tra i colli di Saiano e San Tomaso. Dopo aver attraversato la città, il nostro viaggio prosegue verso le colline che si trovano a ovest di Cesena.

Passata la frazione rurale di Settecrociari, ci fermiamo a Massa per far visita all’azienda agricola La Castellana, dove la famiglia Facciani è impegnata da tre generazioni nella coltivazione del sangiovese e degli altri vitigni autoctoni del territorio. Continuando verso sud, lungo le dolci pendici collinari che abbracciano Cesena, le tappe successive del nostro itinerario sono due aziende vitivinicole – Valmorri a Lizzano e Galassi Maria a Paderno – che hanno fatto dell’agricoltura biologica una vera e propria scelta di vita, coniugando con maestria alle più innovative tecniche di vinificazione un profondo rispetto degli equilibri e dei tempi della natura.


Da Paderno prendiamo la strada che, passando da Collinello, ci porta al piccolo borgo di Polenta, frazione del vicino comune di Bertinoro: attorno a una bellissima pieve antica, le cui prime testimonianze risalgono al X secolo, su terreni argillosi, segnati da vene calcaree, si distendono i filari di sangiovese e albana della cantina Terre della Pieve, la dodicesima sorella del nostro percorso, che si conclude prendendo la E45 e arrivando a Mercato Saraceno. Punto d’arrivo è la Tenuta Casali, l’ultima cantina associatasi al Consorzio Vino e Olio dei colli cesenati: diciotto ettari di vigneto coltivati a sangiovese, cabernet sauvignon, merlot, trebbiano, terrano e chardonnay destinati a una produzione di alta qualità".

Il Consorzio Vino e Olio delle Colline Cesenati è un’associazione nata per valorizzare la reputazione vinicola dei colli cesenati attraverso la tutela e la promozione dei vini e degli oli prodotti con uve ed olive del territorio. Tredici cantine che si distinguono per una produzione di qualità, un gruppo di vigneron accomunati dalla giovane età e da una visione enologica moderna, capaci di condividere scelte importanti nel pieno rispetto delle singole specificità aziendali.

“Il dialogo e la collaborazione reali tra le aziende associate – sottolinea Alessandro Giunchi, presidente del Consorzio – sono il nostro vero punto di forza. Il risultato della messa in rete delle cantine, la condivisione di alcune politiche commerciali e la capacità di muoverci insieme è maggiore della somma delle singole potenzialità di ciascun socio e rappresenta sempre una spinta preziosa per migliorarci e, allo stesso tempo, contribuire sempre più alla valorizzazione del nostro territorio”. E in effetti fin dalla sua nascita il Consorzio si è imposto come punto di riferimento cittadino per quel che riguarda l’accoglienza di consumatori e turisti, comunicando Cesena a tutti coloro che amano spendere il proprio tempo libero nei percorsi paesaggistici e negli itinerari enogastronomici e dando vita nel 2012 al “Cesena Wine Festival”, un evento destinato a diventare un prestigioso appuntamento annuale per la città.