Forum Agroalimentare della Cdo

Milano Marittima (Ra) - E’ stato Bernhard Scholz (nella foto), presidente della Compagnia delle Opere nazionale, a chiudere i lavori della nona edizione del Forum della Cdo agroalimentare svoltosi al Palace Hotel di Milano Marittima. Una ‘due giorni’ di confronti e testimonianze che ha coinvolto 300 imprenditori del settore provenienti da tutta Italia.
Il tema della crisi è stato al centro del dibattito. Ma la crisi non è esplosa per caso e negli ultimi mesi, bensì è un sintomi di una malattia che ha origini lontane. "La crisi è una fase acuta di un declino che in Italia è in atto da 30 anni" ha affermato Roberto Esposti, docente all`università Politecnica delle Marche. "Il settore agroalimentare ha risentito meno di tutti gli altri settori della crisi in atto in quanto produce beni che, pur di fronte a un calo della domanda, continuano ad avere una certa richiesta”.
Al Forum c’è stata una testimonianza d’eccezione: Marco Capurso, dirigente della Ferrero, l’industria dolciaria piemontese, un colosso da 22mila dipendenti e 7 miliardi di euro di fatturato che ha, comunque, l’obiettivo della crescita dei territori su cui opera. “Tutto è dovuto al genio di Michele Ferrero – ha detto Capurso –, un imprenditore d’altri tempi che inventa in prima persona i prodotti e pensa alle linee industriali, capace però di andare a salutare l’ultimo degli operai e fare beneficienza con progetti di sviluppo concreti”.
Federico Vecchioni, presidente di Agriventure, si è espresso contro quelle “false cooperative che drenano contributi pubblici per poi sparire, a scapito della vera cooperazione e del sistema agricolo in generale. E’ anche necessario riorganizzare la ricerca pubblica, al fine di essere più efficienti e andare incontro alle vere esigenze degli imprenditori”.
Se spesso la Grande distribuzione organizzata viene vista come uno spauracchio, Coop Italia ha fatto un’ottima figura al Forum grazie all’intervento del dirigente Domenico Brisigotti: “Come Coop stiamo cercando di abbassare i prezzi per far fronte al diminuito potere d’acquisto dei consumatori. Però non possiamo fare la politica dei discount: il nostro primo obiettivo resta la qualità”.
I romagnoli Camillo Gardini (presidente della Cdo agroalimentare) e Simone Pizzagalli (consigliere delegato) sono molto soddisfatti dell’edizione 2012 del Forum: “Si è trattato di un momento di confronto costruttivo, basato sulle esperienze concrete. Le prospettive per uscire dalla crisi ci sono tutte: fondamentale è mettere al primo posto l’uomo e non il profitto”.



Pubblicato il 30.01.2012