I Cappellacci di Zucca ferraresi conquistano l'Igp

Ancora un riconoscimento per l’enogastronomia emiliano-romagnola grazie ai Cappellacci di zucca ferraresi che da oggi entrano a far parte dell’alveo dei prodotti a marchio Igp della nostra regione. 
Salgono così a 43 le Dop e Igp regionali per un valore alla produzione di oltre 2,5 miliardi di euro,il 40% del dato nazionale,trusty time il 15% di quello europeo.  I primi quattro prodotti per valore economico sono: Parmigiano Reggiano Dop,  Prosciutto di Parma Dop, Aceto Balsamico  Igp e  Mortadella Bologna Igp.
I Cappellacci di zucca  sono una pasta fresca ripiena. La ricetta tradizionale prevede la preparazione della  sfoglia con farina di grano tenero, duro e uova e un ripieno costituto da  polpa di zucca gialla “violina”, con l’aggiunta di formaggio grattugiato, pangrattato, noce moscata e zucchero. Non è consentito l’uso di coloranti e conservanti. La zona di produzione è rappresentato dall’intera provincia di Ferrara.

L’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli ha commentato così la notizia:  “Un ulteriore importante riconoscimento che ci rende orgogliosi, con il quale la nostra regione rafforza il suo primato italiano ed europeo. È un risultato che nasce da una grande agricoltura e dal saper fare dei nostri produttori e che rafforza la reputazione dell’agroalimentare emiliano-romagnolo nel mondo.”

La nuova Igp, con la quale l’Emilia-Romagna si conferma “regina del gusto” in Italia e in Europa, segue a breve distanza di tempo altre due indicazioni d’origine ferraresi: il Pampepato (o Pampapato) di Ferrara e la Salama da sugo. Anche in questo caso l’importante traguardo è stato raggiunto  grazie all’impegno delle aziende produttrici e all’azione di sostegno e coordinamento della Camera di commercio di Ferrara.

Il Regolamento con cui è stata registrata la nuova Igp,  pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale Ue, è il  n.164 del 28 gennaio 2016.