Birra romagnola a km zero con La Mata

Una bitta tutta italiana a km zero. La nuova scommessa per gli amanti delle bionde nasce in Romagna, a Solarolo, ed è targata La Mata, birrificio artigianale attivo da poco più di due anni nella campagna di Solarolo. A raccontarla sulle pagine della rivista di enogastronomia e turismo Mare&Monti, è l`ideatore Marco Tamba.

"L’etichetta azzurra, con disegnato in primo piano un trattore stile Landini, recita “100%”, a sottolineare come ogni fase della produzione di questa birra ad alta fermentazione, dalla semina dell’orzo fino alla tappatura, si realizzi sul posto, partendo da ingredienti selezionati e coltivati direttamente da me" racconta Tamba.

La 100% arriva dopo la Dora, la Mora, la Lova, la MyAle, l`Amarty e la Fior, ma già nuove birre... fermentano in pentola.
“Tra poco lanceremo la nuova lina Campa(gna Roma)gnola destinata alla vendita in scaffale - anticipa Tamba a Mare&Monti - partiremo con la birra chiara Braghira, che in dialetto indica una signora chiacchierona, come suggerirà anche l’immagine dell’etichetta: una signora col fazzoletto in testa sulla bicicletta”.

Se oggi La Mata produce poco più di 350 ettolitri di birra all’anno, stappata in birrerie, pub e ristoranti della Romagna e delle province vicine o acquistabile on line sul portale www.vinoshop.it, presto sarà quindi possibile trovarla anche in alcune attività commerciali.