Artusi e la sua Romagna alla Malatestiana

Cesena - La Biblioteca Malatestiana accende i riflettori su Pellegrino Artusi. E’ dedicato, infatti, al grande gastronomo l’incontro che si terrà venerdì 25 ottobre 2013, alle ore 17.15 nella Sala Lignea. L’occasione è fornita dalla presentazione del volume “Artusi e la sua Romagna, note d’archivio’” (Casa Artusi ed., 2012), curato da Luciana Cacciaguerra, Piero Camporesi e Laila Tentoni. Accanto ai tre autori presenteranno il libro il presidente di Casa Artusi Giordano Conti e il professor Massimo Montanari, presidente del Comitato Scientifico di Casa Artusi e fra i massimi specialisti di storia dell`alimentazione. L’incontro è promosso dall’Istituzione Biblioteca Malatestiana con Casa Artusi.

Mettendo insieme le rispettive competenze e passioni, gli autori hanno compiuto una ricerca meticolosa fra carte, atti e documenti, per mettere in luce tutto l’inedito sulla vita di Artusi (ma anche dei fedeli domestici e di tutti gli amici romagnoli) e sciogliere alcuni dei numerosi interrogativi tutt’ora aperti intorno alla singolare figura dell’autore di “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”. A cominciare dalle vicende legate al suo testamento: il grande gastronomo, che pure ha trascorso i due terzi della sua esistenza in Toscana, alla fine della sua vita si sente ancora così forlimpopolese da lasciare il suo cospicuo patrimonio (circa 1 milione e 700 mila euro di oggi), pressoché intero, alla sua città natale, da cui era fuggito dopo la famigerata incursione del Passatore. Perché un legame ancora tanto forte dopo 60 anni di lontananza e dopo che gli stessi forlimpopolesi avevano dimostrato di non nutrire particolare affetto per il concittadino diventato celebre? Per cercare risposta, gli autori si sono concentrati soprattutto sulla ricostruzione del rapporto fra Artusi e la sua Romagna, mettendo in luce aspetti finora sconosciuti, che aprono le porte a nuovi filoni di ricerca, e recuperando aneddoti, esposti in questo volume con una azione gradevole, ma sempre rigorosa.