#ArtArtusi digitalizza la cultura culinaria

Da un lato c’è Pellegrino Artusi e il suo celebre manuale “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, dall’altro c’è la storia di un libro che, a detta dello stesso padre della cucina italiana, “assomiglia a quella della Cenerentola”. Forse non tutti sanno che il manuale artusiano, la cui prima edizione risale al 1891, non nasce come lo conosciamo oggi, ma si arricchisce e modella nell’arco di 20 anni fino alla versione definitiva del 1909. 
Ma la storia del libro scritto dal più noto cittadino di Forlimpopoli non è finita e oggi Artusi lancia una nuova sfida: digitalizzare la cucina domestica italiana e il valore dei prodotti sviluppando nuove soluzioni per comunicarla ed esportarla.
L’intero universo artusiano, con le sue ricette che uniscono da nord a sud lo Stivale, potrà conoscere una nuove era attraverso l’ideazione di siti internet, app, ecommerce, gaming etc.

È questo l’intento dell’#artArtusi hackathon, un evento gratuito aperto a studenti, professionisti, startupper e Italian food lovers che, in team, vorranno mettersi in gioco e cimentarsi in una competizione di idee in cui si fondono tecnologia e cucina.

Per iscriversi e saperne di più vai su Eventbrite e consulta il regolamento completo relativo all'evento.


#ArtArtusi Hackathon è ideato e promosso da Casa Artusi, Progetto Terra del Buon Vivere, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e da Catchy ed è organizzato da Talent Garden.
#ArtArtusi vede il supporto e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna - Assessorato all’Agricoltura e la partnership della Fondazione Zerilli-Marimò – NYU.