L'App cibo-vino "made in Bologna"

Bologna - Tortellini in brodo? Allora, con il piatto principe della cucina bolognese il vino che si sposa meglio è l’autoctono Pignoletto. Ma forse anche un bel Lambrusco, perché no? Lambrusco che a sua volta si abbina molto bene alle lasagne verdi, che a loro volta… Tutto un mondo da scoprire, pieno di affascinanti variabili, quello dell’abbinamento cibo-vino. Ma ecco che arriva in soccorso dell’aspirante gourmet come del navigato buongustaio l’App per iPad e iPhone ‘Cibi e Vini’. Tutto in cinque lingue: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Cinese. Sono 268 vini italiani (205 fermi secchi, 16 spumanti, 9 frizzanti, 38 passiti e dolci) in abbinamento a 215 piatti suddivisi tra 20 temi gastronomici, dagli appetizers per aperitivo, agli antipasti, fino ai dolci. Con in evidenza 21 ricette della cucina tradizionale di Bologna, quelle originali depositate con atto notarile presso la locale Camera di Commercio.
Di App a tema enogastronomico ne sono state proposte tante, ma questa è un po’ particolare. Per una serie di motivi. Prima di tutto, lo sviluppatore non è il solito giovane ‘smanettone’ un po’ freak, ma è un distinto signore bolognese, Giampietro Gamberini, che con i suoi 72 anni pur benissimo portati comunemente verrebbe relegato nella cosiddetta ‘terza età’… E invece Gamberini, che nella vita è un agente di commercio nel settore enogastronomico, è un profondo conoscitore della ristorazione e della produzione enologica nazionale. “Questa mia guida enogastronomica non vuole avere la pretesa dell’infallibilità (ho come tutti le mie preferenze e simpatie), ma ambisce ad aiutare il buongustaio a ottenere a tavola un gradevole abbinamento fra cibi e vini italiani”, racconta.
Poi, c’è la valenza internazionale dell’operazione, nell’ambito di una matrice orgogliosamente bolognese sia dell’autore sia di diversi piatti proposti: Bologna rimane un brand gastronomico notissimo a livello mondiale, e non a caso la App by Gamberini è in 5 lingue, tra cui le più parlate a livello planetario (Spagnolo e Cinese). Forte di queste premesse, potrebbe davvero sfondare. Oltre che rivelarsi uno straordinario strumento di promozione dei vini made in Italy e della gastronomia delle Due Torri.
Il terzo ma non ultimo punto: la praticità d’uso e l’immediatezza. Le sezioni sono 4: Vini, Abbinamenti, Ricette, Gamberini. Se clicco su un determinato vino nell’ambito della prima sezione, mettiamo ad esempio ‘Vernaccia di San Gimignano’, mi compaiono uno o più piatti da abbinare, ad esempio  ‘Antipasti’, come aragosta, crostacei e molluschi salsati; ma anche ‘Paste asciutte’, come primi piatti di pasta asciutta condita alla marinara. Se poi clicco su uno dei piatti usciti, ad esempio aragosta, la App mi fornisce un’altra dozzina di vini bianchi possibili per quel piatto, fra cui Bianco di Custoza, Etna Bianco ecc.
Il percorso è concettualmente simile, ma in senso inverso, partendo dalla sezione ‘Abbinamenti’: ne uscirà un vino da abbinare e da qui altri piatti che si abbinano a quel vino.
Il criterio di selezione dei vini è basato sulla diffusione e reperibilità anche a livello internazionale, oltre che sul gusto soggettivo dell’esperto degustatore Giampietro Gamberini. Le 21 ricette bolognesi sono corredate quasi sempre dalla fotografia, mentre il tema dei vini è arricchito da note che comprendono la temperatura di servizio e altre informazioni utili.
La App ‘Cibi e Vini’ dello sviluppatore Giampietro Gamberini  è scaricabile dall’App Store, costa 2,99 euro ed è compatibile con iPhone, iPod touch e iPad. Richiede l`iOS 4.3 o successive.
Informazioni e contatti:
gamberini@gamberinivini.it


pubblicato il 16.12.2011
da
emiliaromagnavini@gmail.com